Da anni Tecla sostiene Seed. Design Actions for the Future, il festival che porta a Perugia architetti, designer, scienziati e filosofi a ragionare sul futuro dell’abitare.
Quest’anno ci ritroviamo dal 14 al 17 ottobre all’Auditorium San Francesco al Prato, attorno a una parola sola: umanità. Le relazioni tra le persone, le comunità, l’ambiente, e il modo in cui tutto questo cambia gli spazi in cui viviamo.
Quattro strade per un’unica domanda
Il festival si muove lungo quattro traiettorie:
- Essere umani: il confine tra persona e macchina, tra corpo e tecnologia.
- Abitare il pianeta: dalla casa allo spazio pubblico, dalla città al pianeta.
- Abitare l’altrove: la vita e le architetture oltre la Terra.
- Nuove dinamiche di potere: le forze, spesso invisibili, che ridisegnano il mondo.
Alcuni appuntamenti
Mercoledì 14 ottobre: alle 18 la performance Build un-build di Raffaele Salvoldi, alle 18:30 l’apertura, alle 19 la lectio inaugurale di Mauro Magatti; alle 21:30 Earthphonia, l’opera sonora fatta di suoni della natura, dal vivo con Max Casacci.
Giovedì 15 ottobre: alle 19 Søren Pihlmann, Materials in Motion; alle 21 la lectio di Oskar Norelius (White Arkitekter, Stoccolma), Le città del futuro. Costruire con la natura.
Venerdì 16 ottobre: alle 19 Anupama Kundoo, Rethinking Materiality. Natural resources and Human Resourcefulness.
Sabato 17 ottobre: alle 16:30 Il cantiere come scuola. Progetto e comunità; alle 19 la lectio di Walter Mariotti, direttore editoriale di Domus; alle 21 Gabriella Greison con La donna della bomba atomica.
Il programma completo è sul sito del festival, seed360.org. Può subire variazioni: gli aggiornamenti sono lì.
Perché ci siamo
Costruiamo case in legno, e ogni casa comincia da una domanda su come vogliamo vivere. Seed fa la stessa domanda, ogni anno, a chi progetta il mondo che abiteremo. Per questo gli stiamo accanto.
La Casa è il modo in cui scegli di abitare il mondo.
